Biglietti Musei Barcellona

I migliori musei d’arte di Barcellona

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Fondaczione Antoni Tàpies

Orari

Da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00

Chiuso: lunedì, festivi, 1° e 6 gennaio e 25 dicembre

Ingresso consentito fino a 15 minuti prima della chiusura

Dove

Aragó, 255 - 08007 Barcellona

Tel. (+34) 93 487 03 15
Fax (+34) 93 487 00 09

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La Fondazione Antoni Tàpies è stata istituita nel 1984 dall’artista Antoni Tàpies allo scopo di promuovere lo studio e la conoscenza dell’arte moderna e contemporanea. La fondazione ha aperto le porte nel giugno del 1990 nell’edificio che ospitava la casa editrice Montaner i Simón, opera dell’architetto modernista Lluís Domènech i Montaner. Vanta una delle collezioni più complete delle opere di Tàpies, costituita per la maggior parte dalle donazioni di Antoni e Teresa Tàpies. Ospita anche mostre temporanee, simposi, conferenze e rassegne cinematografiche, nonché esposizioni periodiche dedicate all’opera di Tàpies. Realizza inoltre pubblicazioni diverse a corredo delle sue attività.

Programma

La Fundació Antoni Tàpies offre un programma espositivo sempre diverso con pezzi della sua collezione e mostre temporanee di opere in prestito. La collezione –che comprende dipinti, sculture, incisioni, disegni e libri illustrati – presenta l’evoluzione dell’opera di Tàpies dagli anni Quaranta al 2012, anno della scomparsa dell’artista. Oltre alle esposizioni permanenti dedicate all’artista, il museo propone un programma continuo di mostre temporanee di artisti contemporanei.

ANTONI TÀPIES. OGGETTI

Alla fine degli anni Sessanta, Antoni Tàpies lavorò molto con gli oggetti. Questo interesse, tuttavia, non era nuovo. L’artista era infatti già entrato nel mondo degli oggetti con i suoi primi dipinti materici. La produzione oggettuale di Tàpies costituisce una parte importante della sua opera della maturità. Così come avveniva con la sua pittura materica, Tàpies, attraverso gli oggetti, intendeva legare la sua opera a ciò che è reale, concreto e materiale. Per questo, gli oggetti che attiravano la sua attenzione erano quelli di uso quotidiano, come pile di piatti o di giornali, scope, sedie o tovaglioli piegati. Tàpies li incorporava alla superficie del quadro, li assemblava in creazioni a sé stanti o li rappresentava su una superficie bidimensionale.

Fino al 14 gennaio 2018

ANTONI TÀPIES. OGGETTI

SUSAN MEISELAS. MEDIAZIONI

La figura di Susan Meiselas si inscrive nella storia recente del fotogiornalismo. I suoi lavori che documentano la crisi dell’America centrale negli anni Settanta e Ottanta l’hanno resa una celebrità di questo genere. Ma il suo ricco e complesso percorso non si limita a questo. Dal segno che ha lasciato con Carnival Strippers – serie che le ha valso l’ingresso nella storica agenzia Magnum – fino all’autocritica maturata attraverso la pratica di un fotogiornalismo che le suscita una certa dose di sfiducia nel fatto che gli eventi e le persone coinvolte possano ottenere giustizia, questa fotografa è sempre rimasta fedele alla necessità di “rimpatriare” la fotografia. La mostra, co-prodotta con il Jeu de Paume, riunisce i numerosi progetti di Susan Meiselas in una delle più esaurienti retrospettive che le siano state dedicate in Europa.

Fino al 14 gennaio 2018

SUSAN MEISELAS. MEDIAZIONI

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